Federazione Italiana Wheelchair HockeyVersione stampabile


Federazione Italiana Wheelchair Hockey

 

Presidente:

Antonio Spinelli

presidentenaz.fiwh@gmail.com

Per informazioni: cellulare 339/1295404

 

Sito Internet: www.fiwh.org

 

La sua storia

La Federazione Italiana Wheelchair Hockey (FIWH) ha lo scopo di avviare alla pratica sportiva dell’hockey su carrozzina elettrica le persone con grave handicap motorio, quale la distrofia muscolare.
Costituita nel 2003, nello stesso anno ottiene il riconoscimento della Federazione Italiana Sport Disabili, oggi Comitato Italiano Paralimpico (CIP); la FIWH subentra alla Wheelchair Hockey League, costituita, con i medesimi scopi, all’inizio degli anni ’90 da un gruppo di atleti collegati alla Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (U.I.L.D.M.).
L’Olanda è considerata unanimemente la patria del wheelchair hockey, pratica sportiva che approda in Italia anche grazie i continui scambi di conoscenza inerenti gli aspetti sanitari e sociali della distrofia muscolare con questo paese. In questi anni, la crescita dimensionale del “movimento” è stata così elevata da portare la realtà italiana ad essere il secondo campionato per numero di squadre di partecipanti dopo quello olandese.Il riconoscimento di questa realtà ha anche portato l’Italia a far parte del movimento internazionale che regola l’hockey su carrozzina elettrica nel mondo ovvero l’I.C.E.W.H. (International Committee Electric Wheelchair Hockey).La FIWH è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), iscritta all’omonima Anagrafe Tributaria Unica dalla sua costituzione (gennaio 2003).

Il wheelchiar Hockey italiano è giunto al suo quindicesimo campionato nazionale. Le venti squadre partecipanti al Campionato Italiano sono distribuite su quasi tutto il territorio nazionale, per questo la Federazione supporta la costituzione di nuove squadre.

SCHEDA TECNICA 

WHEELCHAIR HOCKEY

 

Caratteristiche generali
Il wheelchair hockey è una disciplina sportiva di squadra rivolta ad atleti para e tetraplegici e con diverso grado di atrofia o distrofia muscolare, malattia che comporta un indebolimento muscolare progressivo.
Questa disciplina consente ad atleti con disabilità molto diverse, dunque, di giocare insieme: coloro che hanno sufficiente forza nelle braccia impugnano una mazza in materiale plastico, gli altri applicano, sulla pedana della carrozzina, un dispositivo in grado di colpire e indirizzare la palla, lo ‘stick’, di misure regolamentari e con possibilità di inserimento di due alette.
Alla partita giocano due squadre di quattro componenti più il portiere ciascuna. Scopo del gioco è quello di colpire la palla e farla entrare nella porta avversaria. Tutti i giocatori debbono indossare, obbligatoriamente, il casco protettivo.
Questa disciplina, a causa della grande somiglianza con l’omonimo sport, venne chiamata hockey, con l’aggiunta della specificazione che si trattava di hockey “su carrozzina”, mentre successivamente venne anche accostato al nome l’aggettivo “elettrica”, per sottolineare che i partecipanti facevano uso esclusivo, nella vita e nella pratica sportiva, di questo ausilio.

Cenni storici
L’hockey su carrozzina elettrica è nato quasi per caso nei primi anni ’70: alcune scuole per studenti disabili del Nord Europa incominciarono ad organizzare lezioni di educazione fisica rivolte principalmente a giovani con severo handicap fisico-motorio. A causa delle limitate possibilità atletiche di questi ragazzi, dovute soprattutto alla ridotta forza muscolare, venne scelto un gioco nel quale essi potessero usare un’attrezzatura di materiale estremamente leggero (nel nostro caso una mazza e una pallina).
Si aggiunse poi un attrezzo più specifico, lo stick. In Olanda, dopo alcuni tornei-pilota negli anni 1978-79, nel 1982 partì il primo autentico Campionato nazionale. Successivamente, nel 1987 si svolse in Germania il primo torneo internazionale.
Nel 1991 il Wheelchair Hockey muove i primi passi in Italia. Per il 1° Campionato Nazionale bisogna attendere il 1996.
La Federazione Italiana Wheelchair Hockey, invece, nasce nel 2003. Solo un anno dopo, nel 2004, ai Mondiali di Helsinki l'Italia ottiene un prestigioso 3° posto ed Alfonso Talarico è eletto miglior portiere del mondo.
L’Italia vanta l’unico team al mondo composto da sole donne: il Bartimeo Eagles di Palermo.



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