Federazione Italiana Golf DisabiliVersione stampabile


 

Federazione Italiana Golf Disabili (FIGD) 2004 

Sito internet: www.federgolfdisabili.it 

Presidente:

Danilo Redaelli

 

 

Storia della Federgolf disabili

La Federazione Italiana Golf Disabili si propone di promuovere in Italia il golf per disabili dal 1998, è aggregata alla Federazione Italiana Golf ed è affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili – Comitato Italiano Paralimpico (CIP); dal 1999 fa parte dell’European Disabled Golf Association (EDGA). L'Associazione Golfisti Italiani Disabili (AGID), costituita nel febbraio 1998 quale Associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, ha come finalità statutarie la promozione di iniziative culturali e sportive tese a diffondere il gioco del golf come pratica sportiva orientata al coinvolgimento delle persone disabili. Nell'anno stesso della sua costituzione, il 1998, l'Associazione è stata ufficialmente riconosciuta e aggregata alla Federazione Italiana Golf (FIG). Nel febbraio 2004 l'Associazione, pur mantenendo l'aggregazione alla FIG, ha assunto il ruolo più ampio di Federazione Italiana Golf Disabili (FIGD) al fine di poter associare altre società sportive, con settori di attività volte all'insegnamento del golf a persone portatrici di handicap, ed entrare a fare parte del Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Dal febbraio 2004 la FIGD risulta, quindi, aggregata alla Federazione Italiana Golf e affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili - Comitato Italiano Paralimpico. Dal 1999 l'Associazione fa parte anche dell'European Disabled Golf Association (EDGA), con cui collabora attivamente sul fronte medico, per la classificazione delle disabilità, e su quello sportivo per l'organizzazione di gare e campionati. Attualmente le Associazioni, in rappresentanza delle varie nazioni di appartenenza, che aderiscono all'EDGA, sono 13.

  

SCHEDA TECNICA 

GOLF per disabili

 

Caratteristiche generali


Il golf per le persone disabili ha caratteristiche assolutamente indifferenziate rispetto al golf praticato dai normodotati: fatta ovviamente eccezione per gli strumenti di deambulazione, le carrozzine, che utilizzano i disabili motorii. Questa disciplina offre la possibilità di formare team di gioco in cui disabili e normodotati sono accomunati nel divertimento e nella competizione, concretizza opportunità di comunicazione e socializzazione consentendo all’atleta disabile la piena consapevolezza delle proprie potenzialità fisiche, quasi sempre maggiori di quanto si possa pensare.
Scopo del gioco è colpire una pallina con diversi bastoni per farla entrare, con il minor numero possibile di colpi, in una buca del green, il campo di gioco. Il golf è l’unico sport con palla in cui il terreno di gioco non sia standardizzato, ma abbia ogni volta un design diverso. In genere il numero di buche sul percorso è di 9 o 18.
Il golf è caratterizzato da prestazioni motorie in cui le componenti di coordinamento corporeo prevalgono rispetto a quelle di forza e resistenza.
Sono state individuate 5 categorie di golfisti disabili: : i giocatori ciechi, i giocatori amputati e con protesi, i giocatori che necessitano di bastoni o stampelle, i giocatori che necessitano di sedia a rotelle e i giocatori mentalmente disabili.
I giocatori ciechi, secondo quanto prevede il Regolamento del Golf adattato ai disabili, fissato dall’Antico Golf Club Reale scozzese di St. Andrews, che ha valenza quadriennale, possono avvalersi del supporto di un coach e di un portabastoni.
Per i soggetti con difficoltà di deambulazione l’accessibilità al percorso di gioco è resa possibile da apposite sedie a rotelle, già ampiamente sperimentate, accettate sui percorsi di gioco e progettate specificatamente secondo quanto stabilito dal documento Americans with Disabilities Act del 1990.
Inoltre, la sempre più frequente realizzazione di campi pratica e di interi percorsi senza barriere permette di giocare, non solo ai disabili fisici, ma anche a quelli sensoriali (ciechi e ipovedenti) che, per mezzo di specifiche mappe tattili e di programmi personalizzati possono essere avviati a corsi per l’apprendimento delle varie tecniche di gioco.

 

Cenni storici


L’Associazione Golfisti Italiani Disabili (AGID nasce nel febbraio 1998 quale Associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, riconosciuta ed aggregata alla Federazione Italiana Golf (F.I.G.). Dal 1999 l’Associazione fa parte dell’European Disabled Golf Association (EDGA) con cui collabora attivamente sul fronte medico, per la classificazione delle disabilità, e su quello sportivo per l’organizzazione di gare e campionati.Nel febbraio 2004 l’Associazione si è trasformata in Federazione Italiana Golf Disabili (FIGD) al fine di poter associare altre società sportive, con settori di attività volte all’insegnamento del golf a persone portatrici di handicap, ed entrare a fare parte del Comitato Italiano Paralimpico. Attualmente le Associazioni, in rappresentanza delle varie nazioni di appartenenza, che aderiscono all’EDGA sono 13.



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