Federazione Italiana Sci NauticoVersione stampabile


Federazione Italiana Sci Nautico (FISN) 1950

Via Piranesi, 44/B

20137 Milano

T. +39 027529181

F. +39 0276110012

Sito internet: www.scinautico.com

Presidente:
Silvio Falcioni

Segretario:
Alessandro Vanoi

 

La storia della FISN

Anche se nel 1924 vennero effettuate alcune esibizioni al largo di Capri, l'attività in Italia, come del resto in Europa, ebbe inizio nel secondo dopoguerra, promotore lo Sci Club Nautico di Milano. Le prime gare datano dal 1947. Primo organismo ad occuparsi di sci nautico fu l'Unione Italiana Sci Nautico (UISN) costituita il 12 novembre 1950 ed operante - su indicazione del CONI - nell'ambito della Federazione Motonautica. Il 14 febbraio 1952 l'Assemblea costituente delle società sancì l'autonomia dalla FIM provvedendo a mutare la denominazione in Federazione Italiana Sci Nautico (FISN). Accolta nel CONI come "aderente" il 16 dicembre 1962, la Federazione dopo due tentativi senza successo venne riconosciuta "effettiva" il 10 dicembre 1971. Sin dalla costituzione, la FISN  ha avuto la sua sede a Milano.

La FISN diventa Disciplina Associata del CIP

Grazie ad un apposito Protocollo d'Intesa sottoscritto tra il CIP e la FISN, la Federazione Italiana di Sci Nautico è diventata Disciplina Associata del CIP, e si occupa di organizzare e curare l'attività dello sci nautico anche tra le persone disabili.

 

SCHEDA TECNICA

Sci Nautico per persone disabili

Anche i disabili possono praticare lo sci nautico, e in particolare le discipline classiche: cioè lo Slalom, le Figure ed il Salto. Ciascun atleta è inserito in una categoria riferita al tipo di disabilità, e si avvale dell’ausilio di attrezzature appositamente costruite, come, per esempio, l’audioslalom o  supporti specifici  per gli atleti amputati. Nello SLALOM lo sciatore deve completare un percorso di 6 boe. Chiuso con successo un passaggio di 6 boe e raggiunta la velocità massima, la corda viene accorciata e diminuisce la distanza tra lo sciatore e la barca. Più la corda è corta,  più è difficile aggirare le boe.  Se si  cade o si fallisce  una boa non si può proseguire. Il punteggio è calcolato sulla base del numero di boe completate alla misura della corda al momento della caduta. Nelle FIGURE lo sciatore ha a disposizione due passaggi di 20 secondi ciascuno per eseguire il massimo numero di esercizi. La giuria stilerà la classifica in base a tabelle che fissano per ogni figura un punteggio. La caduta non compromette, a differenza dello slalom, l’esecuzione, ma limita il numero di figure e quindi il risultato finale. Il SALTO è la specialità più emozionante dello sci nautico. Ogni sciatore ha a disposizione tre tentativi dal trampolino, il salto più lungo è il vincente. La velocità della barca è costante. Gli sciatori effettuano dei “tagli” sulla scia che servono almeno a raddoppiare la velocità di approccio al trampolino. Durante il passaggio sul trampolino, gli sciatori sono soggetti a una forza G che è dieci volte il peso del loro corpo. Durante il volo, hanno una frazione di secondo per spingere e raggiungere la massima distanza.



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