Federazione Italiana TennistavoloVersione stampabile


Federazione Italiana Tennistavolo (FITeT) 1960

Stadio Olimpico - Curva Nord
00194 Roma
T. +39 0636851 (0636857781)
F. +39 0636857783
Sito internet: www.fitet.org
 Presidente:
Franco Sciannimanico
Segretario:
Bruno Biferari

La storia della FITET

Il primo organismo nazionale, la Federazione Italiana Tennis Tavolo (FITeT), venne costituito il 15 novembre 1945 a Genova, ad opera di Costante Canepa e Adolfo Bandettini. Un tentativo che non ebbe seguito. Nel 1947, su iniziativa di Gino Mario Cini - all'epoca Segretario della Federtennis - venne costituito a Livorno il Gruppo Italiano Tennis Tavolo (GITeT) che il CONI riconobbe come organo aggregato alla FIT. Presidente fu nominato lo stesso Cini. La prima Assemblea delle società si svolse a Livorno il 17/18 dicembre 1960 ed elesse alla presidenza Filippo Dragotto. Successivamente, il 22 febbraio 1969, il nome venne variato in Federazione Italiana Tennis Tavolo (FITeT). Il 19 dicembre 1974 il CONI riconobbe la Federazione come "aderente", mentre il definitivo riconoscimento come "effettiva" avvenne il 22 febbraio 1979. Le sedi federali: Livorno nel 1947, Roma dal 1948.
La nascita della Federazione Paralimpica
Grazie ad un apposito Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Italiana Tennistavolo, la disciplina del tennistavolo per le persone disabili è passata sotto le dirette competenze e responsabilità della Federazione Olimpica.

 


SCHEDA TECNICA
Il Tennistavolo paralimpico

Caratteristiche generali
Atleti di tutte le disabilità (ad eccezione degli atleti non vedenti) partecipano alle competizioni di tennis tavolo, sia in piedi che in carrozzina, in una delle 11 classi previste.
Sia uomini che donne competono in gare  individuali, di doppio e a squadra.
Ogni partita è divisa in 5 set da 11 punti ciascuno e vince l’atleta, o la coppia, che si aggiudica 3 dei 5 set.
L’organo di governo del tennis tavolo è l’IPC attraverso l’International Paralympic Table Tennis Committee (IPTTC). Le regole dell’ITTF (Federazione Internazionale Tennistavolo), vengono applicate al tennis tavolo per disabili, pur, ovviamente, con alcune lievi modifiche per gli atleti in carrozzina.
Sempre più spesso, almeno in Italia, si assiste a competizioni integrate disabili-normodotati.


Cenni storici
Il tennis tavolo è stato incluso nel programma dei primi Giochi Paralimpici di Roma del 1960, ma solo nell’edizione di Toronto 1976 furono ammessi atleti in piedi classificati come ‘les autres’ o amputati.
Gli atleti, invece, con cerebro-lesioni, parteciparono per la prima volta nel 1980. Da ultimi si sono aggiunti, nel programma delle Paralimpiadi, i disabili intellettivo-relazionali: compaiono tra gli iscritti in gara all’edizione di Sydney 2000.
Il tennistavolo è praticato da atleti disabili, attualmente, in circa 104 nazioni differenti.

 



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