Federazione Italiana Sport EquestriVersione stampabile


Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) 1911

Viale Tiziano, 74
00196 ROMA
T. +39 0636851 (0636858326)
F. +39 0636858611
Sito internet: www.fise.it
 Presidente:
Andrea Paulgross
Segretario:
Sergio Bernardini
 
La storia della FISE

La Scuola di Equitazione di Venaria Reale fu istituita da Carlo Felice il 15 novembre 1823: trasferita a Pinerolo nel 1849 essa costituì il centro dell'attività ippica in Italia, sia civile che militare, almeno fino al 1943. Lo sport equestre in senso più moderno prese le mosse in Italia con l'istituzione, nel 1891, della Scuola di Tor di Quinto a Roma. Mentore di questo rinnovamento fu il capitano Federico Caprilli, creatore del "sistema naturale" nel montare i cavalli. Il primo Concorso ippico internazionale di un certo rilievo si tenne a Torino nel 1902, anche se gare al galoppo si erano disputate sin dal 1840. Le prime affermazioni dell'allevamento italiano - il cui maggiore esponente fu Federico Tesio - le colse Signorinetta che nel 1908 vinse in Inghilterra il Derby di Epsom. Il primo nucleo organizzativo nazionale venne costituito nel 1911 con la denominazione di Società per il Cavallo Italiano da Sella - successivamente mutata in Società per il Cavallo Italiano - che nel 1926 entrò a far parte del CONI trasformandosi in Federazione Italiana Sport Equestri (FISE). Con il R.D. 14.8.1936, n. 1761, alla FISE restò il controllo dei "concorsi ippici, del polo, delle cacce a cavallo e dei corsi di equitazione", mentre le altre specialità (jockey, steeple chase, trotto) passarono all'UNIRE (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine), nato nel 1932. Federazione elencata nella Legge 16.2.1942, n. 426. Le sedi federali: a Roma fino al 1943, per pochi mesi Milano e quindi, dal 1944, di nuovo Roma.
La nascita della Federazione Paralimpica
Grazie ad un apposito Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Italiana Sport Equestri, la disciplina dell’equitazione per persone disabili è passata sotto le dirette competenze e responsabilità della Federazione Olimpica.

 


SCHEDA TECNICA
L’Equitazione paralimpica


Caratteristiche generali
L’equitazione è uno sport paralimpico aperto ad atleti con disabilità fisica o visiva.
Le competizioni sono miste (uomini e donne) e gli atleti vengono accorpati sulla base dei profili funzionali.
I cavalieri competono in 2 gare di Dressage: un Test Championships basato sull’esecuzione di gruppi di movimenti definiti dall’IPEC ed un Test Freestyle (Kur) basato sull’esecuzione libera con la musica. Il test dovrebbe chiaramente dimostrare l’unità tra il cavaliere ed il cavallo nel ritmo e nell’armonia di tutti i movimenti. Alle gare di equitazione per disabili, partecipano atleti di diverso grado di disabilità: da I a IV: i cavalieri di Grado I hanno un più alto grado di disabilità rispetto a quelli di  Grado IV.
Per i cavalieri di Grado I e II, i test comprendono movimenti di solo passo o passo e trotto, mentre nel  Grado III e IV i cavalieri affrontano test che includono anche il galoppo e qualche lavoro laterale.
C’è anche un Test a squadre per 3 o 4 cavalieri: se la squadra è composta da 4 cavalieri, una prestazione è esclusa dal punteggio finale
I cavalieri vengono giudicati relativamente all’esecuzione di determinati movimenti (test) utilizzando una serie di comandi per il passo, trotto e galoppo.
I movimenti dei test sono definiti da sequenze di lettere, per esempio "HEK passo medio". Questo significa partenza da H, da E a K il cavallo deve dimostrare un passo medio. 
I cavalieri con handicap visivo di Grado III e Grado IV possono usare metodi alternativi per orientarsi all’interno dell’arena. Per essi sono consentiti dei “chiamatori" intorno all’arena che chiamano le lettere ai cavalieri.
L’organismo internazionale che si occupa dell’equitazione per disabili è l’International Paralympic Equestrian Committee (IPEC). Le regole IPC e le procedure sono in accordo con l’International Equestrian Federation (FEI) con alcuni piccoli accorgimenti.

Cenni storici
Anche l’equitazione, come molti altri sport paralimpici, è stata, al principio, una pratica riabilitativa per aiutare i pazienti disabili a recuperare, il più possibile, le proprie capacità fisiche e mentali.  Solo negli anni ’70 essa si è sviluppata come sport.  Le prime gare internazionali di Dressage per cavalieri disabili datano al 1984 (Giochi Mondiali di New York). Il debutto alle Paralimpiadi, per l’equitazione, avvenuto ad Atlanta 1996. Attualmente lo sport è praticato in più di 40 nazioni.

 



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