EVENTI\ IL MIO SOGNO CHIAMATO OLIMPIADE. Il milanese atleta GALIMBERTI lascia il segno nelle nuove generazioni pordenonesiVersione stampabile


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L'avvicinarsi all'appuntamento delle tre gocce paralimpiche, simbolo mondiale dei Giochi, ci fa un pò tutti scivolare verso quella data. Scivolando, con trepidazione e speranza, ci portiamo dietro i ricordi: tutti quei momenti significativi, che ci hanno fatto imbarcare emozioni. Uno di questi è, senza dubbio, quello che portò l'atleta paralimpico LUCA GALIMBERTI ad abbracciare gli allievi del Liceo Majorana di Pordenone lo scorso 21 aprile 2011, poche ore prima della presentazione della sua fatica letteraria "IL MIO SOGNO CHIAMATO OLIMPIADE". Da quella chiacchierata, con menti e anime recettive e impegnate a fare di vita altrui bagaglio da usare poi nella propria esistenza, sono germogliate emozioni che certamente firmeranno marche molte ricercate di generazioni: quelle della sensibilità. Riportiamo qui uno sbocciare di quell'udire dalla voce del Campione, ovvero una mail di una studentessa presente all'incontro e indirizzata all'atleta-scrittore.

Buongiorno,
Sono una studentessa della classe 2^CU del liceo "G. Leopardi Majorana" Scienze Umane e sabato mattina ho avuto la fortuna di poter partecipare alla conferenza che ha avuto luogo con la partecipazione di Luca Galimberti e Luigi Savaglia. Volevo soltanto farvi i complimenti, siete riusciti ad insegnarci una lezione che ci servirà sicuramente nella vita e anche se non c'è stato necessariamente un voto come a scuola, ognuno di noi ha saputo cogliere a fondo il vostro messaggio.
Non pensavo esistessero delle persone così coraggiose a questo mondo, ma voi ci avete portato la prova contraria.
Devo dire la verità, non sono una sportiva accanita, ma nonostante ciò le testimonianze dei due protagonisti mi hanno fatto riflettere, mi hanno fatto sognare di più ma anche credere nei miei sogni e avere la certezza che un giorno diventeranno realtà.
Ecco, io non voglio sembrarvi noiosa, volevo soltanto ringraziarvi per tutto e, se vi può aiutare, volevo incoraggiarvi in tutto quello che fate.
Sappiate che come me, tante persone vi sostengono e se avrete mai bisogno anche voi di qualcuno con cui poter parlare, o semplicemente sfogarsi, io mi rendo disponibile. :-)
Ogni mattina mi sveglierò con il pensiero che voi ci avete trasmesso, e sono sicura che alzarsi alle 6 del mattino per andare a scuola diventerà il mio sogno, perchè è il mezzo attraverso il qualche potrò rendere realtà il mio sogno, cioè quello di diventare una hostess di volo e sono disposta, come Luigi, di dare la mia anima per raggiungere i miei obbiettivi.
Concludendo, vi ringrazio ancora per tutto quello che fate e sono sicura continuerete a fare.
Se avrete tempo e/o piacere di rispondere a questa e-mail sarò molto contenta!

Cordiali Saluti

 

Immaginiamo il luccichio d'occhi di Luca e di LUIGI SAVAGLIA, esperto alpinista del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino calabrese, quando hanno letto la testimonianza di questa studentesse che attraverso ripide del cuore e irte pareti d'anima sta iniziando ad orientare la sua vita. Come riferito, poi nel pomeriggio dello stesso giorno l'atleta e ora scrittore milanese Galimberti si è spostato nella sala conferenze "Teresina Degan" della Biblioteca civica di Pordenone, in Piazza XX Settembre. È andato a mostrare i segni dei suoi artigli lasciati sulle pareti rocciose della vita e danzanti, a parole, sul libro dalla sua anima emerso.



09/05/2012

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