INTERVISTA\ ANDREA SPECCO e la sua Prima tappa al Giro d'Italia di handbike 2012Versione stampabile


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Domenica 15 aprile 2012, si è svolta la prima tappa del Giro d'Italia di handbike 2012. Abbiamo di seguito intervistasto ANDREA SPECCO, portacolori della società udinese BASKET E NON SOLO


Da quanto corri con la Basket e Non Solo?

Ho iniziato a luglio 2009. Iscritto poi ad inizio 2010 presso la Basket e Non Solo. Ho cominciato un poco per gioco ed un poco per curiosità. Pian pianino poi la cosa ha iniziato ad appassionarmi sempre di più.

La prima tappa com'è andata?

Era la mia prima esperienza assieme al giro, pur essendomi allenato con costanza da un paio di mesi e con la voglia di non sfigurare, l'ho affrontata senza stress di voler cercare un risultato; cosciente di essere un novizio. La gara di ieri per me era un primo confronto con i tempi e la preparazione di persone che corrono da anni; una bella esperienza, senz'altro uno stimolo per migliorarsi. È stato un primo contatto, un primo assaggio, confronto tra le mie possibilità e le capacità di persone che il giro lo frequentano da anni.

Obiettivi stagionali?

Questo è il mio primo anno al giro, per ora nessun obbiettivo a livello di piazzamenti: come viene viene. Da novizio ciò a cui punto quest'anno è di apprendere competenze da parte di persone con più esperienza di me, valutare le mie capacità in relazione ai miei possibili avversari di categoria con l'intenzione di migliorarsi. La voglia di far bene c'è, come si dice dalle mie parti...scopa nuova scopa bene!!! Poi chiaramente è ancora tutto da vedere. Una gara è troppo poco per poter fare un quadro della mia situazione e delle mie possibilità. Ho appena iniziato a rapportarmi con gli altri, ci vuole tempo e pazienza.

Come convinceresti una persona a provare l'handbike?

Bella domanda, così d'impeto non saprei che risponderti! Forse più che dover essere io a convincere qualcuno penso che dovrebbe essere la curiosità della persona stessa ad avvicinarsi ... l'IO della persona stessa che dice "proviamo questa cosa, vediamo se mi piace". Nel mio caso è andata così. Anche perchè inutile negarlo, questo sport regala delle sensazioni impagabili, ma è molto faticoso, specialmente all'inizio. Anche a livello amatoriale rimettere in moto le braccia dopo magari anni di inattività porta a qualche problemino fisico, se le emozioni che l'handbike ti regala e la passione sono più forti dei dolorini fisici continui, altrimenti molti abbandonano o lasciano la bike in garage.


Foto di/con: ANDREA SPECCO



22/04/2012

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