PROGETTO - “Comunicare la salute ai giovani”. Giada Rossi sale in cattedra dichiarando: - E’ un onore rappresentare gli atleti paralimpici – Università di UdineVersione stampabile


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Lunedì 12 dicembre 2016, presso l'aula T9 di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann in via Gemona, 92, dell'Università degli studi di Udine si è tenuto il primo kick off della seconda fase del progetto ‘Comunicare la salute ai giovani, percorsi di consapevolezza’.

Fra gli argomenti trattati, con lo scopo di affrontare assieme ai giovani tematiche importanti, anche quello dello sport.

E qui è salita in cattedra, in apertura d'incontro, Giada Rossi. L'atleta di Zoppola (Pn), tesserata Rangers San Rocco Tennistavolo Udine, Medaglia di Bronzo nel torneo singolo di tennistavolo ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro. La Campionessa di classe 2 ha detto che “Lo sport è stato un motivo di rinascita. Prima dell’incidente praticavo la pallavolo e, solo dopo quattro anni, mi sono riavvicinata a quello che è il mondo sportivo. Lo sport mi ha ridato una parte importante della mia vita, mi ha permesso di reagire e viverla al meglio”. Aggiungendo che “Anche le persone disabili sono atleti al cento per cento, ci alleniamo come i colleghi olimpici e il sacrificio è lo stesso. E’ un onore rappresentare gli atleti paralimpici in questa categoria”.

Su tale argomento è intervenuto, fra gli altri, il presidente regionale del Coni, Giorgio Brandolin, ricordando come il Friuli Venezia Giulia sia la regione più sportiva d’Italia e la prima ad aver inserito, nel 70% dei casi, un’ora di educazione fisica in più nelle scuole elementari.



14/12/2016

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