INCONTRO – Giada Rossi al Centro-socio-educativo "Le Betulle" Dominatrice di SogniVersione stampabile


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Palestra del Centro-socio-educativo "Le Betulle" di Poincicco (Pn) molto affollata nella serata di lunedì 23 novembre 2015, per l'incontro, organizzato da AAS5, Azienda per l'Assistenza Sanitaria e Cultura Civica Onlus, intitolato "La disabilità nello sport e nella vita quotidiana".

Riflettori accesi sull'escalation sportiva della ponghista Giada Rossi che, da atleta in erba e possibile promessa Azzurra per le Paralimpiadi di Tokyo nel 2020, è divenuta, grazie ai prestigiosi risultati ottenuti negli ultimi nove mesi, sia a livello nazionale che internazionale, rapida conferma e punto fermo della Nazionale Italiana di Tennistavolo Paralimpico, con già in tasca mezzo biglietto per l'appuntamento delle Tre Gocce (paralimpiadi) previsto per fine agosto 2016 a Rio de Janeiro. L'intervento di Giada è stato preceduta dal saluto e benvenuto di Tiziana Faraon, Centri socio-educativi- AAS5, che ha descritto le attività svolte dagli stessi centri-socio-educativi dell'ambito e illustrate, in un secondo momento, con materiale fotografico dall'educatore Gennaro Spina. Quest'ultimo da molti anni impegnato con i ragazzi dei centri nel gioco della pallacanestro, appuntamento settimanale al palazzetto di Cordenons.

Parola quindi a Marinella Ambrosio e a Giovanni De Piero, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Comitato Regionale CIP Friuli Venezia Giulia che, in un simbolico palleggio degno dei calciatori Messi e Neymar, hanno raccontato trenta e più anni di attività sportiva svolta da persone disabili. Trasformazioni ed evoluzioni andate di pari passo al progredire culturale del Paese, delle conoscenze medico, scientifiche, tecnologiche, che hanno portato recentemente il Comitato Paralimpico Italiano ad essere riconosciuto ente pubblico.

Fiato sospeso poi, da parte del pubblico in sala, per l'intervento di Giada Rossi che, incalzata da Giovanni De Piero, si è raccontata. Per lei si è scomodato anche il tecnico della Nazionale Paralimpica Arcigli quando, in tempi poco sospetti ancora, è volato in regione per ”attenzionare” da vicino quella giovane ponghista che, di lì a poco, avrebbe battuto, ai Tricolori Paralimpici, Clara Podda. La Serena Williams del tennistavolo paralimpico, per intenderci.

Mentre Giada raccontava di sé, di come ad un certo punto dell'anno agonistico da poco terminato, quando il sopraggiunto cambio di classe l'ha messa in condizione di confrontarsi con le più forti giocatrici europee in circolazione, abbia saputo cogliere l'esatto momento per immettersi nell'autostrada che, molto probabilmente, la condurrà dritta dritta in Brasile, scorrevano le immagini dei suoi trionfi sportivi .Ogni conquista fatta, di molti sacrifici, suoi e dei famigliari, presenti ed intervenuti nell'avvincente racconto per bocca, cuoro e mente del capofamiglia Andrea Rossi. La famiglia è la forza di Giada e Giada è la famiglia Rossi, come ha sottolineato Andrea.

Concetto di famiglia ritrovato tra i titoli finali, non meno ricchi di pathos, quando Viviana, rappresentante dell'Associazione La Sorgente Dei Sogni , dopo avere raccontato la mission della stessa, frutto di esperienze vitali particolarmente dolorose, dove però lo slancio di solidarietà riesce a lenire le crepe dell'anima, ha scelto Giada come “messaggera” d'un sogno (video). Scelta azzeccata visto che, per Giada, il sogno Paralimpiadi è ad un mese dall'avverarsi.



Foto di Sergio Bagaggia

Con Giada Rossi

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4


Video di Giada Rossi


Cliccare sulla foto qui sopra per fare partire il video



28/11/2015

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