A Sacile il primo raduno annuale per l’Italia del Rugby in carrozzinaVersione stampabile


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Riprendono a pieno ritmo le attività della Nazionale di Rugby in carrozzina convocata per il primo raduno tecnico dell’anno al Pala Micheletto di Sacile, su gentile concessione dell’Amministrazione Comunale e in collaborazione con l’associazione Dojo Sacile, che cura la gestione dell’impianto La Fispes (Federazione Italiana Sport Palimpici e Sperimentali) ha convocato dal 23 al 25 gennaio, al seguito del CT René Schwarz, una dozzina di giocatori: per l’ASD Padova Rugby, Davide Giozet, Paolo Sacerdoti, Sante Pinton, Giuseppe Testa, Nicolas Battistella, Massimo Girardello, Alberto Danzi, Nicolò Toscano, Paolo Macaccaro e Carlo Maiello, per la Sportequal di Trieste Vladimiro Querci della Rovere e per l’ASD Ares dei Romanes Wheelchair Rugby Roma Stefano Asaro.

Oltre a questi, diversi altri atleti saranno in campo nel week end essendo un raduno aperto anche a neofiti ed altri già esperti che vorranno cimentarsi in questa disciplina paralimpica. Ci sarà anche un momento promozionale importante per la diffusione della disciplina in quanto nella mattinata di sabato assisteranno all’evento alcune classi della scuola secondaria di primo grado Balliana-Nievo dell’istituto compressivo di Sacile.

Il raduno servirà per mettere a punto la preparazione tecnica in vista del primo importante appuntamento agonistico del 2015 per gli Azzurri che il 7 febbraio affronteranno a Roma la rappresentativa irlandese in un test match amichevole. L’incontro si svolgerà all’Arena Altero Felici della Stella Azzurra Basket nella stessa giornata di Italia-Irlanda del Sei Nazioni in programma nel pomeriggio allo Stadio Olimpico.


Come si gioca

Il wheelchair rugby è disciplina paralimpica già da Sidney 2000, praticato in oltre trenta Paesi e che si sta sviluppando sempre più. A livello internazionale la disciplina è regolata dall’IWRF International Wheelchair Rubgy Federation, riconosciuta dall’IPC (International Paralympic Committee) e già praticata in 18 Nazioni in Europa. In ogni continente ogni due anni si svolgono Campionati Continentali, mentre ogni quattro anni si giocano i Campionati del Mondo. Vi sono poi diversi tornei internazionali durante l’anno. Il rugby in carrozzina è uno sport unico che combina alcuni elementi del basket, pallamano e hockey su ghiaccio. L’obbiettivo è portare la palla oltre la linea di meta della squadra avversaria. Affinchè il punto sia considerato valido, le due ruote devono oltrepassare completamente la linea di meta e il giocatore deve avere il pieno controllo della palla. La palla può essere trasportata sulle gambe ma deve essere passata ad un compagno o eseguire un palleggio almeno una volta ogni 10 secondi. La squadra ha 10 secondi di tempo per giocare la palla dopo un’interruzione e 15 secondi per oltrepassare la linea di metà campo e una volta oltrepassata, non si può tornare indietro nella stessa azione d’attacco. Come nel basket c’è un’area, per entrambi i lati del campo, dove possono stare massimo tre difensori mentre gli attaccanti possono rimanere al massimo per 10 secondi. Il contatto tra le carrozzine è permesso ed è parte integrante del gioco. Collisioni sono frequenti nel tentativo di fermare gli avversari e prendere possesso della palla. Non tutti i contatti sono permessi come ad esempio colpire la carrozzina da dietro. Contatti fisici tra giocatori non sono permessi. Il tempo di gioco è di 4 tempi di 8 minuti ciascuno e in caso di parità si gioca un extratempo di 3 minuti. Le squadre sono composte da 4 giocatori con fino a 8 giocatori in panchina.

Per informazioni e adesioni, gli atleti interessati possono contattare direttamente la Fispes (tel. 06.64721080 –segreteria@fispes.it - www.fispes.it) oppure Claudio Da Ponte al 348.6024435 – cladap@micso.net


Claudio Da Ponte

Team Manager – Relazioni Esterne

Wheelchair Rugby Italia

348 6024435 – cladap@micso.net



22/01/2015

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