CICLISMO - Michele Pittacolo si alza e camminaVersione stampabile


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Un passo. Poi un altro. Lentamente ma inesorabilmente. Un pò in contraddizione con la bruciante e vincente carriera paralimpico a cui Michele Pittacolo, quarantatreenne, di Varmo del Friuli (UD) ci ha abituati da quanto ha iniziato a correre sotto l'insegna delle tre gocce, simbolo del Comitato Paralimpico, a rappresentazione di corpo, mente e spirito. Sono passati 33 (trentatre) giorni dall'infortunio occorso in allenamento all'Azzurro portacolori della Società Ciclistica Fontanafredda. Stava per ultimare un allenamento, con la mente già in fuga verso gli imminenti impegni previsti per la fine di quel mese (Coppa e Campionati del Mondo) quando, ultimo uomo di una fila indiana che pedalava sui 50 km orari, chi era davanti è rovinosamente caduto al suolo e il nostro Campione del Mondo, fino a quel momento in carica, nulla ha potuto per evitare i compagni. Lo strike di birilli umani è costato a Michele la frattura di due vertebre e l'immobilità assoluta per 40 giorno. Fino ad oggi, giovedì 19 settembre 2013, quando è arrivato il 'rompete il riposo forzato' da parte dei medici e, protetto da un busto e sorretto da bastone, ha fatto il "passista", per ora non nel naturale gergo ciclistico ma inteso come piccoli passi alternati da lunghe soste, causa vertigini da posizione verticale lasciata per un bel pò di giorni a riposare.

 

Il Comitato scrivente si felicita con Michele per questa piccola ma grande tappa a cui dà il significato di una ripartenza graduale verso nuovi ed importanti risultati e lo ringrazia per la preziosa collaborazione tecnica di cui si è avvalso per commentare Coppa e Campionati del Mondo.


Foto di/con: Michele Pittacolo in piedi a 33 giorni dall'infortunio



19/09/2013

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