IMPRESA – Orlando Rusalen pedala a quota integrativa 3.223 e sbarrierizza Monte Gavia e MortirloVersione stampabile


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È ancora Orlando Rusalen a vedere con cuore, gambe e polmoni la cima del Monte Gavia, (3.223 m s.lm.), Lombardia, in un estate, 2013, che non lascia un filo di aria al respiro. Ma il ciclista non vedente della S.C. Fontanafredda ha voluto andarsi a cercare e godere quel pò di fresco lassù, dove osano le aquile e pochi altri, come Alberto Contador, ospite d’onore della manifestazione oltre che pedalatore, organizzata da rhxdue.com. Era il 3 agosto, quando Orlando, assieme il suo amico di avventura, Fabio Cadonici, che in gergo è la guida del tandem non vedenti, ma in realtà tale figura dev'essere in simbiosi con gambe e mente di chi gli siede dietro, mette il ciclo in pendenza, si districa fra i tornanti dell'esistenza chilometrica e arriva al traguardo in una esplosione di gioia e normalità. La normalità di chi non ha nel sangue le schifezze che stanno arrugginendo le catene gloriose del ciclismo. La normalità della volontà e straordinaria voglia di Orlando di abbattere le cosiddette barriere. Normalità mai paga e raddoppiata il giorno dopo, quando il pordenonese si è andato a prendere anche le nuvole che abbracciano il Mortirolo, vetta importante e storica del ciclismo e del Giro d'Italia perchè si dice Mortirolo e si legge pirata, Marco Pantani, anno di gloria 1994. Bella e faticosa, l'impresa l'ha definita Rusolen, aggiungendo che la voglia di raggiungere la cima delle due scalate lo caricavano di energie per riuscirci e inoltre pieno di soddisfazione ringrazia l’organizzazione per averlo invitato a questa 2 giorni Gavia-Mortirolo e per avergli dato ancora una volta un'altra occasione per ricordare a tutti quanto sia possibile, con impegno e volontà, andare oltre alle barriere mentali.


09/08/2013

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